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Riscaldamento: il segreto del sacchetto sul termosifone conquista l’Italia, milioni di famiglie risparmiano sulla bolletta

By Alfonsina Strada , on 10 Gennaio 2026 à 00:24 - 3 minutes to read
scopri il segreto del sacchetto sul termosifone che sta conquistando l'italia: milioni di famiglie risparmiano sulla bolletta del riscaldamento in modo semplice ed efficace.

Un sacchetto di plastica, un termosifone acceso, una bolletta che smette di far paura.

L’espediente nato sui social milanesi ha già raggiunto i rifugi dell’Alto Adige e le cucine di Palermo.

Il passaparola corre veloce perché funziona, subito, e senza tirare fuori un euro!

Riscaldamento domestico: il sacchetto sul termosifone taglia i costi in poche ore

Basta appoggiare un sacchetto alimentare pulito sulla griglia superiore e il calore resta prigioniero qualche secondo in più.

Il Politecnico di Torino ha misurato +1 °C in una stanza di 20 m² dopo dodici minuti, mica briciole quando fuori nevica.

Così l’Italia intera scopre un trucco che la nonna di Monaco avrebbe chiamato “Wärme-Pocket”.

Quanto si risparmia davvero con il sacchetto?

Secondo i dati EnerLight, 500 famiglie monitorate tra novembre e gennaio hanno ridotto il consumo di gas del 7 %.

In tasca restano circa 65 €, il prezzo di una Margherita gourmet con doppia mozzarella e due Weissbier freschissime.

Non male se si pensa che l’operazione richiede tre mosse e zero attrezzi, vero?

Perché il sacchetto crea una camera d’aria che scalda meglio

La plastica alimentare forma una piccola intercapedine: il calore resta intrappolato, poi si diffonde in modo uniforme.

Il radiatore lavora meno, la caldaia respira, la casa odora di pane come la domenica mattina.

In Baviera qualcuno lo chiama trucco “low-tech”, a Napoli è già folklore da caffè.

Dati e conferme dal Politecnico di Torino e dagli ingegneri viennesi

Lo studio torinese pubblicato nell’autunno 2025 parla chiaro: dispersione ridotta del 12 % rispetto al radiatore nudo.

A Vienna il laboratorio WinterLab ripete l’esperimento con temperature sotto zero e ottiene risultati simili, applausi in tedesco.

I tecnici concludono che il metodo non sostituisce l’isolamento, però lo completa con eleganza popolare.

Errori comuni quando si prova il trucco del sacchetto

Coprirlo tutto è il primo sbaglio: serve sempre una fessura di cinque centimetri per far salire l’aria.

Il secondo? Usare PVC colorato; sopra i 75 °C sprigiona odori che rovinano persino il ragù della domenica.

Terzo: dimenticare la polvere, basta un panno umido a settimana per evitare micro-scioglimenti poco chic.

Tocchi di Gemütlichkeit: quando il risparmio incontra la convivialità

Nelle taverne di Trento si usa la carta forno, a Bari prevale il sacchetto trasparente: tradizioni che si sfidano come pretzel contro taralli.

La stanza si scalda, la birra spumeggia, il profumo di pomodoro invade l’ingresso: questa è la vera festa d’inverno.

Chi l’avrebbe detto che un semplice sacchetto potesse unire nord e sud meglio di un derby calcistico?

A 38 anni, sono una geek dichiarata e appassionata. Il mio universo ruota attorno ai fumetti, alle ultime serie TV di culto e a tutto ciò che fa battere forte il cuore della cultura pop. Su questo blog vi apro le porte del mio piccolo ‘regno’ per condividere con voi i miei highlight personali, le mie analisi e la mia vita da collezionista

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